La possibilità di concedersi un bagno caldo, magari dopo una lunga giornata particolarmente impegnativa, è da sempre considerata uno dei simboli del relax. Dedicare qualche minuto al proprio corpo e alla propria mente, dimenticandosi delle preoccupazioni quotidiane per lasciarsi cullare dall’acqua, aiuta infatti a ridurre le tensioni e ricaricare le energie.

I benefici che si possono attribuire al bagno caldo sono numerosi e riguardano sia il corpo che lo spirito.
Rilassa i muscoli

La temperatura dell’acqua gioca un ruolo importante. Un bagno caldo, tra i 33 e i 38 gradi, ha un’azione benefica per muscoli e articolazioni. Consigliato anche per chi fa sport abitualmente dato che riduce i dolori e attenua l’effetto “gambe pesanti”.

Infonde benessere

Un bagno caldo è un valido alleato per il benessere di tutto il corpo. Il calore dell’acqua stimola la circolazione sanguigna, mentre i vapori aiutano a respirare meglio, alleviando i sintomi di influenza o raffreddore. Il bagno ha il potere di rafforzare il sistema immunitario e disintossicare i corpo, eliminando i batteri.

Calma la mente

Pensare al tuo corpo va bene, ma non dimenticare di prenderti cura anche della tua mente: il livello della serotonina aumenta e lo stress si attenua. È il momento perfetto per liberare la mente, dimenticare le preoccupazioni e disconnettersi. Metti via lo smartphone, leggi un buon libro e ascolta un po’ di musica o un podcast sulla meditazione.

Deterge e idrata

La tua pelle ringrazierà. Il bagno è anche un rituale purificante: i vapori caldi aprono i pori della pelle, facendola così sudare e liberandola da tossine ed impurità. Questo è il momento perfetto per concedersi uno scrub su viso e corpo, o applicare una maschera sui capelli.

Concilia il sonno

Il bagno caldo ha un magico effetto rilassante. Non solo concilia il sonno ma riduce irrequietezza e tensioni. Il momento perfetto per farlo? Prima di andare a dormire. La qualità del sonno migliorerà notevolmente.

Un momento dedicato a sé stessi

Un bagno non è mai solo un bagno, ma un piccolo rituale di cura di sé. Questo è un momento che dedichiamo al nostro corpo per dirgli quanto ci teniamo a lui. Cura dei capelli, scrub viso o corpo, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale, qualche goccia di oli essenziali, una candela e un buon libro o un bicchiere di vino.

L’unghia naturale cresce continuamente e con una ricostruzione unghie la ricrescita diventa visibile come una mezzaluna sull’arco superiore della stessa., dopo poche settimane.

Man mano che la crescita procede, la semiluna di ricrescita tra l’unghia naturale e la ricostruzione si fa sempre più ampia ed evidente, soprattutto se è stato utilizzato uno smalto scuro o una nail art vivace.

Per evitare questo antiestetico effetto, è necessario effettuare un refill, ovvero un ripristino o ritocco della ricostruzione unghie.

Tramite questo procedimento, l’estetista provvede a riempire quel vuoto tra unghia naturale e ricostruzione, attraverso la limatura della parte ricostruita, riducendo lo scalino creato tra le due parti.

Il refill va eseguito con gli stessi materiali utilizzati nella ricostruzione precedente, in caso contrario c’è la possibilità che il lavoro salti per incompatibilità tra prodotti.

Solitamente va eseguito ogni 20-25 giorni, non solo per una questione puramente estetica, ma anche per un motivo funzionale: se si attende troppo tempo tra la ricostruzione e il successivo ritocco, l’estetista potrebbe poi essere costretta a smontare l’intero lavoro e a riprodurre la ricostruzione da zero.

Sicuramente scegliere un trattamento professionale fa la differenza: per raggiungere un risultato eccellente è, infatti, fondamentale affidarsi a professionisti in grado di riconoscere i punti in cui intervenire e soprattutto le metodiche più adatte.

Il centro estetico Afrodite offri ottimi servizi dedicati al benessere e alla cura delle tue unghie, contattaci per conoscere tutte le informazioni e per prenotare un appuntamento.

La schiena e tutta la fascia lombare e cervicale sono sottoposte costantemente a sforzo. Non a caso il mal di schiena è uno dei disagi più frequenti.

Le cause principali possono essere:

  • Obesità di varia intensità o sovrappeso: il peso eccessivo è la causa di un sovraccarico della colonna vertebrale, specialmente quando l’aumento di massa grassa è rapido, perché la schiena non ha il tempo di adattarsi in maniera graduale a sostenere un carico maggiore.
  • Stress: eventi o episodi che causano stress sono alla base delle contratture muscolari, quale conseguenza del nostro organismo nel difendersi da situazioni dalle quali non riesce a liberarsi. Durante periodi di stress i muscoli si infiammano e si contraggono in maniera errata, generando dolori e tensioni.
  • Traumi subiti alla muscolatura: può capitare svolgendo attività sportiva, o semplicemente con movimenti quotidiani di routine che i muscoli siano sottoposti a accavallamenti, stiramenti o distorsioni.
  • Sforzi o sollevamento pesi scorretto: movimenti errati, o sollevamento di carichi eccessivi, si ripercuotono sulla salute della schiena del paziente.
  • Postura scorretta: rimanere seduti a lungo davanti a una scrivania con la schiena ricurva, o non avere una posizione eretta sono fra le principali e più diffuse cause di problemi alla schiena.

In questi casi, un rimedio molto utile è il massaggio decontratturante.
Questo particolare massaggio viene praticato a livello locale, cioè in zone specifiche del corpo oggetto della contrattura: le parti più interessate da questo tipo di trattamento sono le gambe, la schiena, il collo e il tratto lombare.

I benefici in generale sono:

  • Cura e trattamento del dolore
  • Recupero veloce del paziente
  • Prevenzione di traumi possibili o futuri
  • Mantenimento dello stato ottimale della fascia lombare, vertebrale e cervicale

Si tratta di un massaggio lento, che alterna pressioni e tocchi più energici, per stimolare i tessuti e la muscolatura soggetti a sofferenza, in modo da provocarne un rilassamento e aiutare a sciogliere la contrattura.

La durata di ogni seduta oscilla tra i 30 minuti e un’ora, a seconda della gravità e dell’estensione della contrattura, e vengono impiegati oli specifici, così da favorire un effetto rilassante e alleviare il dolore durante tutto il trattamento.

Perché un massaggio decontratturante agisca a dovere, è però necessario conoscere i fasci di fibre che compongono i muscoli e che vengono messe in moto contemporaneamente nell’esecuzione di un movimento.
Per questo motivo è fondamentale affidarsi alle mani esperte dei professionisti del settore.

Contatta il centro estetico Afrodite per conoscere tutte le informazioni e per prenotare un appuntamento!

 

La pelle soggetta a dermatite atopica in inverno può andare incontro a un peggioramento dei sintomi.
I fattori ambientali infatti, sembrano giocare un ruolo fondamentale per lo stato di questo problema.

Non è ancora del tutto chiaro quali fattori ambientali siano peggiorativi e quali migliorativi della dermatite atopica,
tuttavia, si è visto che lo sbalzo delle temperature caratteristico dei cambi di stagione porta a un peggioramento della sua sintomatologia. Questo si verifica sia nel passaggio da primavera a estate sia nel passaggio da autunno a inverno.

All’avvicinarsi dell’inverno quindi molte persone affette da dermatite atopica possono osservare un acuirsi dei sintomi.

La pelle del volto o delle mani sottoposta a freddo e vento si disidrata più facilmente. Se in una pelle sana questo si traduce in una leggera secchezza, in una che presenta già un difetto di barriera (come quella atopica) comporta un’esacerbazione della patologia.

Inoltre il viso, soprattutto le guance, e le mani, sono più esposte rispetto ad altre parti del corpo e ciò determina il peggioramento della patologia in queste zone.

Anche l’ambiente di casa o del luogo di lavoro ha un impatto sull’andamento della dermatite atopica durante i mesi invernali.

Il riscaldamento tende, infatti, a creare un ambiente secco che non si addice alla pelle a tendenza atopica.
Per questo è bene mantenere in casa una temperatura non troppo elevata.

Anche l’abbigliamento è importante: meglio portare a contatto con la pelle tessuti che favoriscono la traspirazione, come il cotone.
È invece da evitare il contatto diretto con tutti i tessuti sintetici e lana, le cui fibre possono irritare ulteriormente la pelle.

Oltre a questi accorgimenti ricordiamo che è sempre importante, ancora di più durante il periodo invernale, prendersi cura della propria pelle con prodotti formulati appositamente per le pelli a tendenza atopica.
Secondo le linee guida internazionali, sono consigliati cosmetici:

  • che contengono ceramidi, colesterolo e acidi grassi;
  • senza profumo;
  • privi di sostanze potenzialmente sensibilizzanti.

Il trattamento cosmetico, infatti, contribuisce a migliorare l’idratazione e lo stato della cute. Per questo motivo è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia e/o al proprio dermatologo, che indicherà le strategie migliori da adottare.